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Un weekend in bicicletta tra Romagna e Marche, sulla Ciclovia Adriatica

 Da Ravenna ad Ancona tra bellezze d’arte, scorci marinari e il divertimento sulla nuova Ciclopolitana di Pesaro

5. mausoleo di teodorico

 

Luca Zironi e Francesca Schintu, due appassionati cicloturisti: laurea in filosofia lui, laurea in architettura e dottorato in storia dell'architettura lei, amano esplorare l'Italia percorrendo le principali ciclabili sparse sul territorio, cercando di lasciare qualche resoconto scritto, per fare un po' di "proselitismo alla causa". Seguite le loro tracce! Questa volta in una Romagna splendente tra mosaici, pinete e ciclabili futuristiche.

RAVENNA, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ
Anno Domini 424. Imperversa la tempesta come eco della barbarie che ha travolto un grande e fragile impero. Le falle sono ovunque, la nave fa acqua da tutte le parti. Nel bel mezzo della traversata che da Costantinopoli la condurrà fino a Ravenna, la nobilissima Galla Placidia (prima e ultima imperatrice romana d’Occidente), consegna la sua vita alla promessa di un nuovo tempio oltre la burrasca.

Un ex voto per scampato naufragio inaugura così la sontuosa stagione dell’arte ravennate, con la basilica di San Giovanni Evangelista. Guarda caso è la prima che incontriamo a poche pedalate dalla stazione dei treni. Conviene assicurare le biciclette a qualche rastrelliera, acquistare un biglietto cumulativo per più siti e camminare.

3. mosaici san vitale ravenna

Musiva e museale. Ravenna è patrimonio “stroboscopico” dell’umanità: l’insieme dei suoi monumenti paleocristiani e bizantini compare nella lista UNESCO dal 1996. Le sobrie architetture in laterizio dalle tipologie più varie nascondono intatti i superbi mosaici in tessere di pasta vitrea, capaci di catturare, moltiplicare e riflettere la luce in mille modi diversi. Il visitatore, come ipnotizzato, si trova immerso in uno scintillio vibrante di colori che non potrà più scordare.

La basilica di San Vitale e l’attiguo mausoleo di Galla Placidia sono solo l’inizio. E già basterebbero per rendere giustizia alle aspettative di una qualunque gita fuori porta. Tutto è molto raccolto. A pochi passi c’è perfino Dante, le cui spoglie mortali (a lungo nascoste e contese) qui riposano. Per raggiungere il mausoleo di Teodorico preferiamo invece rimontare in sella, superare i binari tramite comodi ascensori e affidarci alla puntuale cartellonistica di una delle tante ciclabili cittadine. Il prato verde di un bel parco periferico fa da cornice perfetta all’ultima dimora del re goto, uomo colto e raffinato, che passerà alla storia come legittimo erede della tradizione romana imperiale.


13. ponte di tiberio rimini

 

Fonte: Touring Club Italiano

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